Proposta di legge per la riduzione dei rifiuti

Rifiuti, 5 obiettivi della legge.


Scendere sotto i 150 kg per abitante all’anno di rifiuti da smaltire
Estendere il contributo ambientale anche agli inceneritori
Applicare la tariffa puntuale, chi più produce più paga
Restituire ai Comuni la responsabilità della gestione dei rifiuti
Utilizzare gli inceneritori in maniera residuale

Abbiamo deciso di promuovere e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare che è stata già sottoscritta da oltre 20 Comuni dell’Emilia Romagna e che quindi dovrà essere discussa a breve dal Consiglio Regionale.

Il principale obiettivo della legge è di
ridurre la produzione dei rifiuti e il loro smaltimento.

Le più recenti Direttive europee al riguardo indicano che le discariche vanno via via chiuse, e gli inceneritori devono essere utilizzati in maniera sempre più residuale. Ma, soprattutto, indicano che i primi obiettivi a cui i Paesi membri devono tendere sono la riduzione dei rifiuti, il loro riuso e il loro riciclo, così da diminuire la produzione di beni inutili e reimmettere sul mercato tutto ciò che è ancora utilizzabile, sia come materia prima che come prodotto finito.

Per raggiungere questi obiettivi e migliorare la gestione dei rifiuti molti Comuni in Emilia Romagna hanno sottoscritto una
proposta di legge di iniziativa popolare, come previsto dallo Statuto regionale i cui obiettivi sono:

  • massimizzare la riduzione dei rifiuti urbani, il riuso dei beni a fine vita, il loro riciclo

  • minimizzare, tendendo a zero, lo smaltimento in discarica e l’incenerimento. 

Nello specifico, gli obiettivi percentuali fissati al 2020 sono:
  • produzione di rifiuti:  – 30%

  • riuso: 10% del totale

  • riciclo: almeno 50% del totale

  • recupero di materia: almeno il 70% del totale. 

Tali obiettivi sono perseguibili:
  • estendendo il tributo allo smaltimento e il ristoro ambientale anche agli inceneritori oltre che alle discariche;

  • premiando i comuni che producono pochi rifiuti, ed in particolare pochi rifiuti destinati allo smaltimento, con sconti progressivi sul tributo e sul ristoro ambientale, oltre a dare in premio ad abitante quando si scende sotto i 150 Kg di rifiuti smaltiti ad abitante;

  • applicando la tariffa puntuale per cui si paga in base alla quantità e qualità che ciascun utente consegna, forte leva alla riduzione dei rifiuti;

  • incentivando i progetti di riduzione dei rifiuti, di riuso, di raccolta porta a porta, la forma di raccolta che ha dimostrato i migliori risultati e il contenimento della produzione di rifiuti;

  • incentivando gli impianti per riuso e riciclaggio, che riducono sensibilmente i costi di smaltimento e producono un forte risparmio energetico;

  • restituendo ai comuni la responsabilità della gestione dei rifiuti, dichiarando la raccolta porta a porta servizio privo di rilevanza economica. 

In questo modo chi produce più rifiuti da smaltire pagherà di più, chi ne produce di meno, pagherà di meno in un sistema in equilibrio. 
Grazie all’estensione generalizzata della raccolta porta a porta e alla tariffa puntuale su cui la legge incanala gran parte delle risorse, e alla creazione di una filiera del riciclo e del riuso, le discariche e gli inceneritori si avvieranno quindi ad essere forme del tutto residuali nel ciclo di gestione dei rifiuti.