La Città Di Domani


1) La città di Domani. La Modena che vogliamo è una città europea, solidale, culturalmente ricca, integrata, competitiva. Una città capace di far venire, a chi ci passa per lavoro o turismo, l’irresistibile voglia di fermarsi, di tornarci, di viverci. Una città sana, bella e vivibile.

2) La città oltre i confini comunali. Modena deve affrontare questa crisi con una visione ampia, che superi il ripiegamento sui propri confini. Dobbiamo superare la logica della competizione sul numero di abitanti per collaborare sulla qualità complessiva del territorio.

3) Lavoro di qualità. La crisi economica sta modificando strutturalmente i nostri equilibri. Dobbiamo creare occasioni di lavoro qualificato, stabile, capace di superare il precariato, vera piaga sociale che mina il nostro futuro.

4) La partecipazione per migliorare. La partecipazione è uno strumento fondamentale non è un optional, non è un passaggio terminale di un percorso decisionale, ma è un fattore costituente del processo democratico di governo locale.

5) PSC a saldo zero. Il nuovo PSC deve tutelare e preservare il suolo vergine sostenendo i processi di riqualificazione urbana e l’occupazione. Le nostre priorità sono il saldo zero nell’uso del territorio, il rispetto dei vincoli di tutela e salvaguardia delle risorse naturali, la sostenibilità e la visione d’area vasta.

6) La riqualificazione urbana. I nostri strumenti urbanistici sono pensati per governare l’espansione e non la riqualificazione. Dobbiamo sostenere la riqualificazione per evitare che ampie zone della città corrano il rischio di un lento degrado. Serve un piano specifico che affronti l’argomento e lo faccia diventare un asse portante del nuovo PSC.

7) La casa in affitto. Abbiamo una generazione di precari, il loro problema non è la casa in proprietà ma la casa in affitto, i giovani possono trovare in Modena una città attrattiva solo se il mercato dell’affitto sarà in grado di dare risposte economicamente sostenibili.

8) La mobilità sostenibile. La mobilità deve essere dirimente nelle scelte di pianificazione. L’eccessivo uso del mezzo privato causa inquinamento, degrado del territorio, costi di congestione e perdita di competitività delle imprese.

9) La logistica a servizio delle imprese. La logistica è un’asse fondamentale dello sviluppo modenese, dobbiamo definire urgentemente l’assetto gestionale del nuovo scalo merci e il suo ruolo nel sistema ferroviario.

10) La cultura come risorsa. La cultura per Modena è un’occasione in più per creare identità, ricchezza e opportunità di lavoro e occupazione, è un moltiplicatore di ricchezza, su cui investire in comunicazione e promozione turistica utilizzando le nuove tecnologie e i nuovi media.


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