Caro Assessore Sitta, 

la sua determinazione nel sostenere il progetto di costruzione di una piscina nel Parco Ferrari è nota ed evidente, a molti però ne sfuggono le motivazioni. Vorremmo porle 6 semplici domande per capire meglio le sue ragioni, certi che risponderà in modo puntuale ed esauriente:

1) Lei sostiene che una nuova piscina si deve fare nel Parco Ferrari perché solo li gli imprenditori sono disponibili ad investire. Si tratta di una sua personale convinzione o può dirci chi sia l’imprenditore che le ha dato conferma di questo interesse? Inoltre come può escludere che altri imprenditori possano essere interessati ad investire su altre localizzazioni?

2) Il project financing richiede entrate attese e certe per ripagare i costi di investimento. Ad esempio sono realizzati in project financing tratti autostradali a pedaggio, inceneritori e cimiteri, tutte opere che hanno entrate certe. Gli impianti sportivi in genere e quelli natatori in particolare si caratterizzano invece per avere entrate aleatorie e incerte. Quali sono gli elementi aggiuntivi che rendono l’investimento nel Parco Ferrari interessante per un privato?

3) Come lei ben saprà esistono diverse tipologie di impianti natatori che si caratterizzano per diversità progettuali, diversità di domanda e offerta, diversità nei costi di realizzazione e gestione. La piscina che si prevede di realizzare nel Parco Ferrari che tipologia di impianto sarebbe? Un impianto dedicato all’attività sportiva ed agonistica, un impianto dedicato all’attività ludica e ricreativa, un impianto dedicato alla salute e alla prevenzione?

4) Esiste un piano finanziario che definisce i costi di realizzazione e di gestione, su cui si possa basare la valutazione della fattibilità economica del progetto di piscina nel Parco Ferrari e di conseguenza la credibilità dell’eventuale project financing?

5) Rispetto al primo progetto presentato, a seguito delle tante proteste, l’amministrazione ha deciso di avviare uno studio complessivo sul Parco Ferrari. Se ne deduce che il contributo dei cittadini è servito per sviluppare un’ipotesi più ragionata e meditata. Lei non pensa che il confronto a pari dignità tra ipotesi alternative possa essere un’ulteriore contributo per migliorare la proposta di una nuova piscina in città?

6) La delibera che istituisce l’istruttoria fa esplicito riferimento alla legge regionale n.3 del 2010 sulla partecipazione. Lei si impegna a seguire modalità e criteri di partecipazione definiti nella legge regionale?