Venerdì 28/06 ore 21 Sala Giacomo Ulivi “Modena città ciclabile”


Venerdì 28 giugno alle ore 21 presso la Sala Ulivi ex mercato ortofrutticolo in via Ciro Menotti 137 a Modena conferenza dibattito con le proposte di Modena Attiva per una città ciclabile. L'incontro sarà aperto dalla relazione di Matteo Dondè "Mobilità sostenibile e città, una scelta di qualità" e dalle riflessioni di Lorenzo Carapellese su "PSC, pianificazione e mobilità a Modena". Paolo Silingardi illustrerà le proposte di modena Attiva per una Città Ciclabile.
La mobilità è uno degli elementi fondamentali che determinano la qualità della vita in città. Gli obiettivi per rendere Modena una città europea devono prevedere una riduzione delle auto in circolazione, il riequilibrio degli investimenti, oggi troppo orientati al sostegno della mobilità automobilistica, la revisione della rete delle piste ciclabili con l'obiettivo di garantire integrazione, sicurezza ed estensione, un piano sulla città ciclabile che garantisca ai ciclisti gli stessi diritti degli automobilisti.
La discussione sul PSC deve abbandonare la visione dei soli numeri per indicare scelte chiare a favore della riqualificazione urbana, delle zone 30 km e della mobilità sostenibile.
L'incontro sarà l'occasione per una riflessione comune sul tema mobilità sostenibile e bici in città, per condividere indirizzi e priorità e per promuovere un tema strategico nelle scelte programmatiche per la prossima legislatura. E’ tempo che si abbandonino i confronti sui nomi per avviare una serie riflessione su quali devono essere gli obiettivi strategici della prossima legislatura. 

Le proposte di Modena Attiva
Modena Attiva propone per la prossima legislatura un piano strutturale per rendere Modena una città ciclabile, privilegiando l’integrazione della rete e riconoscendo pari dignità agli interventi sulle ciclabili all’interno della mobilità. Di seguito le proposte più significative.

Moratoria sui parcheggi, malgrado abbiamo realizzato un enorme parcheggio, che pagheremo per 40 anni, sottoutilizzato, si continuano a proporre nuovi interventi, ad esempio un parcheggio all’interno del maneggio dell’Accademia o 300 posti auto interrati all’ex AMCM. La nostra proposta è di una moratoria sui parcheggi, almeno fino a quando il Novi Park non sarà adeguatamente utilizzato, destinando le risorse risparmiate ad interventi di sistemazione della mobilità ciclistica.

Costituzione di un ufficio biciclette, uno strumento di relazione tra i ciclisti, Amministrazione e le loro associazioni da cui raccoglie indicazioni e suggerimenti sulla mobilità ciclabile, per realizzare progetti con un riscontro reale sul territorio urbano. 
Per potere svolgere il ruolo di raccordo interno ed esterno all’Amministrazione l’Ufficio Biciclette deve collaborare con le diverse competenze che intervengono nella definizione e realizzazione della mobilità in città.

Unico assessorato mobilità e biciclette, oggi la delega alla mobilità ciclistica è dell’assessorato ambiente, come sei girare in bicicletta fosse un passatempo domenicale e non una opzione strategica alternativa al mezzo privato per gli spostamenti casa/lavoro/centro storico. Deve essere costituito un unico assessorato mobilità che integra anche la delega alla bicicletta.

Pari dignità investimenti per auto e biciclette, per risolvere i nodi critici, integrare le piste ciclabili, metterle in sicurezza e realizzare le piste ciclabili in via Giardini e via Emilia Est. Chiedendo che anche a livello regionale le risorse sulla mobilità siano equamente distribuite tra automobile, trasporto pubblico e biciclette.

Contrasto ai furti e riciclaggio di biciclette, una piaga sottovalutata, se avessimo gli stessi furto d’auto quale sarebbe l’impegno per contrastarli delle autorità competenti? Le biciclette vengono rubate e vendute in loco, contrastare il riciclaggio di biciclette rubate riduce la domanda e di conseguenza i furti.

500 auto ogni 1000 abitanti, raggiungere la media europea, oggi siamo a 650. Ridurre le auto in circolazione significa muoversi meglio, ridurre inquinamento e costi energetici, ridurre i costi per infrastrutture, migliorare la qualità dell’aria e la nostra salute. Un obiettivo che riduce le auto circolanti a Modena da 117.000 a 90.000. Considerando che ogni auto costa 6.000,00€ all’anno, significa far risparmiare alle nostre famiglie di 162 milioni di euro ogni anno, semplicemente garantendo una mobilità sostenibile in linea con le esperienze europee. Una forma indiretta ma efficace di sostegno al reddito.

Presentazione Matteo Dondè
Matteo Dondè, http://www.matteodonde.com è un architetto, esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici, fa parte del comitato scientifico di "Salvaciclisti" e dela "Rete Mobilità Nuova", ha lavorato al piano ciclistico di Reggio Emilia. Ha al suo attivo diversi studi per la mobilità ciclabile e la realizzazione di zone 30, oltre ad aver diversi testi sulla mobilità ciclabile, tra cui "Guida all'uso corretto dei percorsi ciclabili""Linee guida per la progettazione delle reti ciclabili" "La condivisione della strada tra diversi utenti: relazione sul viaggio di studio FIAB a Berna"


Comments