Potabilizzare il Secchia o tutelare le falde?


Da tempo stiamo sostenendo che l’unico modo per affrontare un tema così delicato e strategico, come la disponibilità di acqua  potabile, debba passare per la revisione delle politiche definite già nel lontano 1980 nel Piano per la Tutela e l’Uso delle Risorse Idriche dell’allora Comprensorio di Modena, attraverso studi scientifici di livello assoluto. Ogni decisione che influenzi lo stato e le possibilità d’uso, attuali e future dell’acqua potabile presa al di fuori di questo quadro di riferimento è un errore grave.

Ad oggi le affermazioni più gravi che abbiamo sentito riguardano tre argomenti: la chiusura dei pozzi Hera in via Cannizzaro e via Aristotele, la potabilizzazione dell’acqua di superficie del Secchia, il problema nitrati. Essi devono trovare la loro coerente risposta in una gestione complessiva degli acquiferi provinciali, definita sulla base degli studi consolidati e sulle evidenze delle periodiche rilevazioni quali-quantitative sulle falde.

Per saperne di più leggi la nota di Modena Attiva "20120216Acquapotabile.doc"
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