Procedura VIA e falde acquifere


Cosa direste scoprendo che i pozzi da cui beve la nostra città non sono perfettamente a norma? Il Piano Particolareggiato per via Aristotele deciderà dove e cosa costruire prima che la VIA in corso definisca aree di rispetto e tutela dei pozzi, che oggi sono autorizzati solo in modo provvisorio.

Nel 2006 AIMAG, giustamente preoccupata di regolarizzare l’unica fonte d’acqua potabile per il proprio territorio, predispone tutti gli atti per avviare la procedura di VIA con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione in data 21 giugno 2006.

La Regione Emilia Romagna, dopo una rapida verifica, pone una questione molto semplice. Il campo acquifero di Cognento è unico e deve essere analizzato in modo unitario. Per questo chiede che venga ripresentata la domanda di VIA per i pozzi AIMAG ed Hera di via Arisottele e Cannizzaro con il relativo studio d’impatto ambientale.

Dal 2006 ad oggi, guarda caso proprio quando parte l’operazione aree F, tutto si ferma e la VIA è in attesa di essere riproposta come richiesto dalla Regione.

Perché non si pone al primo posto dell’attività amministrativa e delle priorità politiche la regolarizzazione dei pozzi da cui bevono 360.000 persone invece che l’edificazione dei terreni?

La procedura di VIA, pubblica e aperta alle osservazioni dei cittadini, obbliga ad affrontare due problemi evidenti:
1) La sistemazione dei pozzi AIMAG di via Aristotele, troppo vicini uno all’altro e che devono essere riposizionati.
2) La definizione di aree non edificabili come riserva per nuovi pozzi, necessari per sopperire cali di portata, nuove esigenze, altre variabili ad oggi non prevedibili o per semplice precauzione.

Sono valutazioni tecniche, a cui la politica dovrebbe garantire autonomia e spazio, applicando un sano principio di prudenza per garantire per le future generazioni una risorsa collettiva inalienabile come l’acqua.

Invece assistiamo al paradosso che i privati, su autorizzazione del Comune, hanno già predisposto il Piano Particolareggiato per Via Aristotele, prima che qualsiasi valutazione di merito sia possibile, mentre i nostri pozzi restano provvisori.

Noi continuiamo a fare una sola e semplice richiesta: che prima si facciano le valutazioni ambientali di merito e poi si proceda, nei limiti delle compatibilità, alle varianti urbanistiche.

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