Pista Marzaglia, quanti problemi?

Oggi la pista è realizzata, alcuni problemi sono evidenti e pongono interrogativi che non si possono eludere.


Abbiamo avuto la possibilità di accedere agli atti, visionando sia il progetto approvato dalla Provincia in sede di VIA, con le relative prescrizioni, che i documenti relativi alle autorizzazioni urbanistiche, depositati presso il Comune di Modena. Oltre alle carte abbiamo fatto quello che un qualsiasi cittadino può fare, un giro a Marzaglia per confrontare ciò che è stato progettato, ciò che è stato autorizzato in sede di VIA e ciò che è stato fatto concretamente.


Per saperne di più scarica la nostra relazione 20120126PistaMarzaglia.doc
Per leggere la relazione di VIA della Provincia RapportoAmbientale.pdf



In particolare il problema maggiore riguarda le fogne, intervento delicatissimo vista la vicinanza dei pozzi dell'acquedotto e la zona di ricarica delle falde. 

La valutazione di impatto ambientale, approvando questo progetto, ha aggiunto una serie di prescrizioni, tra cui il punto 17) “Il sistema fognario dovrà essere realizzato utilizzando condotte a doppia camicia ispezionabili.” Sono dodici parole, chiare e precise, inequivocabili.

Il progetto realizzato invece ha utilizzato semplici tubi in cloruro di polivinile, (PVC), non saldati e tantomeno incamiciati. Se le fognature non sono conformi alle prescrizioni della VIA, è da chiedersi in qual modo possano tutelare la qualità delle acque sotterranee in un’area di ricarica delle falde, a pochi metri dai pozzi del nostro acquedotto.

Ricordando che l’assessore Sitta ha dichiarato, anche recentemente, che quelle sono “le fogne più belle del mondo” e che le tecnologie costruttive permettono di intervenire nelle zone di ricarica delle falde, ci sembra doveroso porgli alcune domande:

1)    Il Comune ha partecipato a pieno titolo alla Conferenza dei servizi: l’assessore era a conoscenza delle prescrizioni e dei vincoli posti a tutela delle falde che hanno concluso la valutazione da parte della Conferenza?
2)    Le caratteristiche delle fognature indicate dal progetto che ha ottenuto dal Comune il permesso di costruire sono coerenti con le prescrizioni imposte dalla VIA?
3)    Considerato che la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia è un compito obbligatorio dell’amministrazione comunale, l’assessore conferma che quanto eseguito corrisponda a quanto autorizzato dalla VIA?
4)   Nel caso di difformità, l’amministrazione comunale intende esigere che quanto eseguito sia conformato alle disposizioni della VIA, esercitando il proprio ruolo nella tutela ambientale e nella difesa di un bene pubblico essenziale qual è l’acqua?

Per saperne di più scarica la nostra relazione 20120126PistaMarzaglia.doc
Per leggere la relazione di VIA della Provincia RapportoAmbientale.pdf
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