Al via i gruppi di lavoro di Modena Attiva

Con settembre riprendono le iniziative di Modena Attiva. Vorremmo riuscire ad allargare la partecipazione a chi di voi è disponibile a colaborare alla organizzazione delle iniziative e alla elaborazione dei contenuti.

Anche su sollecitazione di molti di voi vi proponiamo di organizzare l'attività per gruppi di lavoro e di affiancare altri settori al tradizionale impegno sull'urbanistica, che ci vedrà comunque molto impegnati sul nuovo PSC. I gruppi saranno 4, ognuno con un coordinatore e saranno supportati da esperti del settore che hanno già dato la loro disponibilità a collaborare con noi.

I gruppi per ora sono Urbanistica, Welfare, Sanità, Mobilità. 


Mantenendo la metodologia utilizzata fino ad oggi i gruppi avranno l'obiettivo di predisporre documenti di approfondimento, elaborare proposte e  organizzare iniziative pubbliche per promuove il confronto e la discussione in città.

In un momento di grave crisi economica e profondi cambiamenti riteniamo utile avviare una riflessione più articolata sul modello sociale, sui servizi pubblici e sui costi per la collettività del welfare certi che questi argomenti saranno centrali nella discussione sulle politiche locali.

Per segnalare la vostra disponibilità a lavorare con uno dei gruppi potete accedere al sito www.modenaattiva.it e iscrivervi alla mailing list. Sarete inseriti nel gruppo di lavoro e riceverete inviti agli incontri, aggiornamenti e materiali di lavoro man mano prodotti, con la possibilità di dare il vostro contributo anche on line.

In particolare, il gruppo di lavoro sul PSC si ritroverà mercoledì 19/9 ore 21 nella saletta piccolo presso l'ex mercato ortofrutticolo in via Ciro Menotti. Hanno già garantito la presenza un ampio gruppo di architetti e urbanisti modenesi. All'ordine del giorno una riflessione sul nuovo PSC, sulla nuova linea proposta dall'Assessore Giacobazzi e la programmazione di una iniziativa pubblica per fine mese.

Se potere allargate pure l'invito perché, come sempre, più siamo e meglio stiamo.

A presto
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Iniziativa sui rifiuti


Sabato 16 giugno, ore 15:00 
Proposta di legge per la riduzione dei rifiuti

Stiamo organizzando una iniziativa per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da molte amministrazioni. 

Rifiuti, 5 obiettivi della legge.
Scendere soto i 150 kg per abitante all’anno di rifiuti da smaltire
Estendere il contributo ambientale anche agli inceneritori
Applicare la tariffa puntuale, chi più produce più paga
Restituire ai Comuni la responsabilità della gestione dei rifiuti
Utilizzare gli inceneritori in maniera residuale
Abbiamo deciso di promuovere e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare che è stata già sottoscritta da oltre 20 Comuni dell’Emilia Romagna e che quindi dovrà essere discussa a breve dal Consiglio Regionale.

Il principale obiettivo della legge è di 
ridurre la produzione dei rifiuti e il loro smaltimento.
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Modena Attiva, su quali temi lavorare nel 2012?


A cosa dedicheremo questo 2012? Di seguito le proposte di lavoro di Modena Attiva per i prossimi mesi.

Nel nostro primo anno di attività non abbiamo mai avuto paura di confrontarci su questioni “calde”:

- La piscina al Parco Ferrari, data per molti come già decisa, ed ora sparita dall’orizzonte.

- Gli interventi sui campi acquiferi, già in fase di piano particolareggiato ed ora, giustamente, rimandati ad una più puntuale e attenta analisi ambientale.

- La pista di Marzaglia e la verifica di come l’intervento è stato realizzato, difforme dalle prescrizioni ambientali.

Contemporaneamente abbiamo cercato di dare un contributo positivo proponendo un nostro documento con Dieci idee sulla Città di Domani, che puoi trovare sul nostro sito www.modenaattiva.it per un’urbanistica con una visione d’area vasta, per la tutela del territorio, per la riqualificazione dell’esistente e per creare benessere,  lavoro e occupazione.

Per proseguire nella nostra azione, vi proponiamo alcuni temi di lavoro per i prossimi mesi: Parco Ferrari,  Pista Marzaglia, Via Arisotote, Piano tutela delle acque, Rifiuti e Nuovo PSC.

Per saperne di più scarica il documento ModenaAttiva2012.doc
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Lettera Aperta al Sindaco Pighi, di Esarmo Righini

Egregio Signor Sindaco,
Modena Attiva è nata con l’intenzione da parte di un folto gruppo di modenesi di evitare lo scempio che si proponeva di portare al parco Ferrari con la realizzazione di una piscina ed annesso centro commerciale. Quindi nessuna finalità a carattere politico e men che meno l’obiettivo di “abbattere la giunta Pighi”.
La questione si sarebbe perciò chiusa con la decisione di rimandare ad altri tempi il progetto sul Parco Ferrari. La reazione esagerata dei componenti la Sua giunta alle nostre argomentazioni - una reazione dai toni aggressivi, inurbani, fuori luogo e spesso fuori merito - ci ha lasciato, in un primo momento, sorpresi e perplessi.
Allorquando abbiamo affrontato altri argomenti ed altre problematiche cittadine abbiamo dovuto constatare che l’attacco personale, l’offesa, erano diventate un METODO. Anziché accettare un dibattito aperto, anche duro, ma comunque dialettico e democratico si preferiva, in assenza di risposte precise e di merito, dileggiare gli “avversari”(le “ville con piscina” dei VIP di Modena Attiva, le “residenze” dei VIP di Modena Attiva, etc.). Un metodo che ha richiamato alla memoria il miglior berlusconismo. Attacchi che, evidentemente, miravano a suscitare un “risentimento popolare” nei confronti degli appartenenti a Modena Attiva ed in particolare della base del P.D. modenese nei confronti degli iscritti al medesimo partito e facenti parte di MA.
Gli epiteti si sono sprecati: ribelli, traditori, attentatori al potere attribuito democraticamente al Sindaco e a quello da Lei affidato agli assessori che si è scelto.
Io credo che proprio il risultato delle ultime amministrative ( e di come ci si è giunti.. ), avrebbe dovuto suggerire un diverso approccio ai problemi della città e soprattutto un diverso rapporto dialettico con i cittadini. Niente di tutto ciò. In assenza di un ruolo attivo della politica ( leggi P.D.) si è lasciato andare le cose così, come venivano, salvo poi, di fronte alla protesta di molti cittadini, intervenire a braccio, senza una strategia precisa, creando ulteriore confusione.
Non sono più iscritto al P.D. ma ne resto un elettore e sono seriamente preoccupato di quel che sta accadendo. L’ultima Sua intervista rilasciata a L’Informazione è preoccupante. Anziché ragionare, confrontarsi, ascoltare, Lei ha scelto la strada del “ O con noi o contro di noi “ mettendo lo stesso P.D. nella condizione, comunque si schieri, di trovarsi “contro” una parte di opinione pubblica.
Non sono più i tempi del P.C.I o del P.D.S o addirittura dei D.S. Non bastano più le parole d’ordine e soprattutto, la politica non gode più di quella credibilità che un’altra generazione di dirigenti politici e di amministratori, pur con il loro inevitabili errori, avevano saputo conquistarsi. Oggi sono necessari fatti concreti. Le urla, gli improperi, le offese, le verità camuffate servono solo a convincere l’opinione pubblica che, forse, si è andati a toccare dei nervi scoperti . Una opinione pubblica questa ,che in questi ultimi tempi, messa seriamente alla prova, non mancherebbe di cogliere l’aspetto più sterile e anacronistico di un decisionismo di tal fatta. il serio rischio, Signor Sindaco è quello che lasciandosi sfuggire l’occasione per interpretare i nuovi rapporti che animano parti sempre più ampie di cittadini nei confronti della politica e del potere, Lei potrebbe trovarsi a lavorare “CONTRO” e non “ A FAVORE “ non solo della forza politica di cui Lei fa parte ma anche, e questo sarebbe ben più grave, degli interessi stessi della Città.
Distinti saluti.
ESARMO RIGHINI Componente fondatore di Modena Attiva.
Modena 4 gennaio 2012.
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Buoni propositi... e auguri per il 2012


Con l'arrivo del nuovo anno sono inevitabili i buoni propositi, e anche noi di Modena Attiva non vogliamo essere da meno.


Ecco quindi la lista dei nostri intenti per il 2012:

Per  l'anno che verrà ci proponiamo di essere più cattivi, perché è inutile, per dire quello che si pensa veramente, serve un pò di cattiveria....

Vorremmo essere anche più intransigenti, perché siamo stanchi delle parole che non vogliono dire niente....

Vorremmo riuscire ad essere anche più maliziosi, perché a pensare male purtroppo spesso ci si prende, non sempre, ma spesso...

Vorremmo essere più ideologici, perché le buone idee non cambiano posizione facilmente....

e infine vorremo essere di più perché, come sempre, più siamo e meglio stiamo.


Auguri a tutti per un ottimo e sostenibile 2012.
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10 Domande all'Amministrazione dal Villaggio Giardino

Il Comitato Villaggio Giardino alla luce dei tre comunicati (non ne bastava uno per dire la stessa cosa, nello stesso modo confuso e generico?) e dell’improvvisa conferenza stampa convocata d’urgenza dal Comune di Modena, subito dopo aver appreso la notizia dell’assemblea di domani 9 novembre sulla tutela delle acque modenesi, organizzato da Modena Attiva e dallo scrivente Comitato intende sottoporre all’Amministrazione comunale i seguenti dieci quesiti:

1. Se come si legge nel comunicato ‘allo stato attuale non sussistono situazioni di criticità di qualità e di quantità del sistema idropotabile modenese’ perché l’Amministrazione ha deciso improvvisamente di convocare una conferenza stampa annunciando la potabilizzazione del Secchia di cui – come testimonia la lettera all’Ato non esiste alcuno studio tecnico?
2. L’Amministrazione può spiegare con chiarezza e trasparenza se questo famigerato tavolo tecnico con ‘stimate professionalità nei settori delle pubbliche amministrazioni, del mondo universitario, dei gestori’ esiste veramente e ha prodotto questo cosiddetto ‘Masterplan’ (parola inesistente nei vocabolari d’inglese) oppure come lo stesso Assessore Arletti sostiene nel suo stesso comunicato la formazione di questo tavolo tecnico è un invito che il Comune fa all’Ato?
3. L’assessore responsabile dell’ambiente è a conoscenza del fatto che la competenza in materia di acque è della Provincia, di Ato e della Regione?
4. Se il nostro piano delle acque del 1981 – uno dei primi in Europa, apprezzato a livello internazionale - come scrive l’Assessore ‘è ancora attuale e non ha perso di validità’ perché si vuole cambiarlo? A che pro e in ragione di quali trasformazioni?
5. Nei diversi comunicati e nella conferenza stampa il Sindaco e l’Assessore Arletti hanno assicurato che i pozzi esistenti di via Cannizzaro e via Aristotele sono essenziali per il nostro approvvigionamento idrico: perchè invece l’Assessore Sitta ha pubblicamente detto che verranno chiusi?
6. Qual è stata l’ultima seduta del Tavolo dei nitrati? Da chi è composto questo organismo? Quali sono gli studi prodotti?
7. Perché Hera e il Comune hanno deciso di tagliare il progetto di trattamento dei nitrati nell’acquedotto di via Cannizzaro?
8. Perché l’Amministrazione continua ad affermare che l’area verde dei pozzi acquiferi di via Cannizzaro è ‘edificabile da sempre’ mentre ciò non risponde al vero, secondo quanto previsto nel PRG ancora vigente del 1989, ogni giorno stravolto dalle numerose devastanti varianti?
9. Se non esiste ancora un piano di potabilizzazione del Secchia come può l’Amministrazione sostenere che questa ipotesi sarà a costi sostenibili per la comunità, senza aumentare le bollette di Hera?
10. L'assessore Arletti è sicura d'interpretare lo spirito referendario presentando alla città un piano pensato da Hera SPA – così ha dichiarato alla stampa l’Assessore Sitta - società di capitale quotata in borsa il cui obiettivo naturale è fare profitti?
11. Infine l'Amministrazione comunale è in grado di mostrarci quali aree sarebbero disponibili dopo la cementificazione di oltre 650 alloggi previsti su via Cannizzaro e via Aristotele in quella zona, la più ricca d'acqua di tutto il territorio modenese?

Ci auguriamo che il Comune possa rispondere tempestivamente e con precisione alle questioni poste dal Comitato nell’interesse di tutti i cittadini modenesi.

Grazie mille

Il Comitato Villaggio Giardino
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LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) Vedi link http://italianrevolution-roma.blogspot.com/2011/09/15-ottobre-united-for-global-change.html

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Domenica sera al TeTe, anteprima di "Modena al cubo" video inchiesta di Gabriele Veronesi.

La proiezione del documentario è prevista per Domenica 9 Ottobre alle ore 21.30, presso il Teatro Tempio di viale Caduti in Guerra 192 a Modena. Seguirà un dibattito moderato da giornalista Stefano Aurighi, in cui verrà dato spazio agli interventi del pubblico.

L’invito è esteso a tutta la cittadinanza, l’ingresso è gratuito.

Per chi volesse segnalare la propria adesione può farlo tramite l’evento su Facebook o contattando Gabriele Veronesi tramite la mail che trovate al sito del progetto www.modena3.it.

Un documentario interessante sulla nostra città, sulle più recenti vicende urbanistiche, importante da vedere perché è indispensabile conoscere per partecipare.
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Orti ai giovani


Lo disse durante un’intervista Luca Cordero di Montezemolo una decina di anni fa “La ricchezza del futuro sarà il tempo”. Non sapeva però quanti “ricchi” avremmo avuto nel nuovo secolo: disoccupati, inoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità, rifugiati. Peccato che tutta questa ricchezza a loro disposizione, al pari dell’oro,  non si mangi. E peccato anche che in questo 1° Mondo si sia perso il contatto più semplice e profondo con ciò che viene prima del prodotto e dei quattrini per comprarlo: la terra, la terra agricola, ricca e generosa del nostro territorio. La nostra terra si è trasformata in lotti, lotti da urbanizzare; la terra agricola, in ambito regionale soprattutto a Modena, è stata divorata dal cemento. Ma questa ormai è storia, rigida e cristallizzata, su cui in buona parte non si può più fare nulla. Quello che invece si può fare è di stoppare le ruspe, i cantieri, i lavori per costruire ciò che ormai  non si vende più e ridare un po’ di spazi e di saperi a chi lo desidera. Si può occupare il tempo, che quando si ha per costrizione, per mancanza di possibilità, diventa una prigione e dare orti ai giovani, e non solo agli anziani. Si può progettare di vivere a  Modena  e avere un po’ di terra vicino alla città per coltivare la verdura per la propria famiglia; si può  riportare alla vita un campo che sembrava morto. Tutto questo può progettarlo un’amministrazione che si interessa allo stato di benessere dei cittadini, come piccolo segno, leggero, ma duraturo. Non crea posti di lavoro, ma aiuta il bilancio familiare e può togliere da stati di inerzia pericolosi per l’essere umano e per la società, valorizza il senso del lavoro in se stesso, come attività umana qualificante e non esclusivamente come fonte di reddito. E anche questo è Welfare il cui significato, vale la pena ricordarlo, è quello di benessere,  non di assistenza. 
Paola Aime
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Io non ci sto. Di Germano Bulgarelli



Una denuncia senza precedenti, che invita a riflettere e a prendere posizione sulle vicende urbanistiche modenesi. Per saperne di più scarica il testo integrale della sua lettera aperta alla città: Lettera aperta alla città
Per vedere la stampa: Rassegna stampa

Germano Bulgarelli (1933), laureato in Giurisprudenza, ha una lunga esperienza nel governo del territorio. 
Assessore all’urbanistica del Comune di Modena dal 1964 al 1970, diresse la formazione del piano regolatore del 1965, pietra miliare dell’elaborazione culturale urbanistica in ambito nazionale.
Dal 1972 al 1980 guidò come Sindaco la fase di più intenso sviluppo economico, sociale e urbanistico nella storia di Modena, inaugurando politiche assolutamente innovative nell’istruzione, nei servizi, nell’ambiente, nell’offerta senza precedenti di aree comunali per lo sviluppo abitativo e produttivo: politiche tutte condivise e sostenute dall’unanime intesa di tutti i dieci comuni circostanti (il Comprensorio).
Ha concluso la sua esperienza di amministratore pubblico come Assessore al Bilancio e Programmazione della Regione Emilia-Romagna, carica che ha ricoperto dal 1980 al 1987.
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