Per proseguire nel lavoro del laboratorio d'idee vi proponiamo alcuni temi di lavoro per i prossimi mesi:
Parco Ferrari. Ci pare sia chiaro a tutti che l’ipotesi di realizzare una piscina nel parco sia definitivamente tramontata. E’ un risultato importante ottenuto grazie alla mobilitazione di tanti cittadini, ma resta il problema di come dare sempre più dignità all’area, valorizzandola come merita nel rispetto del progetto originale. Delle tante proposte presentate pensiamo sia utile riprendere il filo logico più richiamato; il rispetto del Parco Ferrari in quanto luogo privilegiato per l’aggregazione e la fruizione naturalistica.
Pista Marzaglia. Confermiamo le preoccupazioni per come l’intervento è stato realizzato, perché temiamo che le opere di fognatura siano state realizzate non conformi al progetto presentato in sede di VIA e alle prescrizioni della Provincia. Il fatto pone due problemi, uno di merito, su come garantire la tutela delle falde, e la Provincia saprà sicuramente come muoversi per ottenere il risultato che tutti si aspettano e che noi auspichiamo. L’altro politico, e porremo con chiarezza la domanda sulla responsabilità di tutela e di controllo.
Piano Particolareggiato via Aristotele. Abbiamo inviato una lettera ai consiglieri e ai segretari dei partiti del centrosinistra che elenca in modo puntuale le criticità, ci aspettiamo che, come richiesto dall’ARPA, la Provincia attivi su tutta l’area una procedura di VAS, integrando in un unico percorso gli interventi di via Cannizzaro e via Aristotele, e che il Comune garantisca un percorso partecipativo reale e che sia propedeutico all’eventuale redazione di nuovi piani particolareggiati.
Piano tutela delle acque. La discussione sui campi acquiferi ha avuto il merito di riportare l’attenzione su un argomento trascurato, il Piano di tutela delle acque. Il tavolo nitrati non viene convocato da troppo tempo, si parla con troppa leggerezza di chiusura di pozzi Hera, senza valutare le ricadute su quelli Aimag e senza una visione d’insieme, circolano ipotesi di potabilizzazione delle acque di superficie del Secchia avulse da qualsiasi strumento di pianificazione e da ogni valutazione degli investimenti necessari e sull’inevitabile ricaduta che avranno sulle tariffe. Lavoreremo per far emergere le evidenti criticità chiedendo che sull’acqua si recuperi una visione complessiva che coinvolga tutti i soggetti interessati.
Rifiuti. A breve organizzeremo un’iniziativa sui rifiuti, sul loro ciclo e sulla società del recupero. Un tema significativo dell’approccio culturale, che potrebbe portare occasione d’occupazione e sviluppo, soprattutto in una città determinata a mantenere un ruolo produttivo. Esistono modelli nuovi che si stanno affermando e che meritano un’attenta riflessione.
Nuovo PSC. Nei prossimi mesi renderemo disponibile un nostro documento relativo alla politica urbanistica, in cui evidenziare quelle che secondo noi potrebbero essere le proposte di sviluppo per rilanciare il ruolo di Modena come motore economico, occupazionale, culturale di una d’area vasta: la conservazione del territorio, l’affitto, la riqualificazione, le nuove tecnologie, la mobilità sono gli assi portanti su cui lavoreremo.
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